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Una rassegna di haiku realizzata dal sito di Altramusa in cui campeggia il mio contributo... (Ingrandire per visualizzare meglio e usare il cursore azzurro in basso per navigare nel minibook)
Una grande antologia, un'iniziativa di beneficenza: da non perdere

Sgradite eliofile all’oste nostrano,
s’apriranno incerte le mani quando
un muto piomberà di luci, quando
rese le terre al rancido, al digiuno
di opache iridi e livide, quando
neppure l’indaco di un terso fascio
dissiperà le pile dello schianto
che abbiamo fatto. Timide le mani
e inoperose per troppe insabbiate
di sole sbarreranno le falangi
di scatto, l’impeto d’ira fermando,
quando nel fasto della notte quando
chiari in un cieco indifferente e stanchi
all’anima saranno i rei silenzi,
i vani accorgimenti ed attardati:
brandendo sogni come lame in fiore,
senza colori e pelli marceremo
uniti all’estremo come guerrieri,
come guerrieri dell’arcobaleno.
Foto pubblicata da Dax82
Ecco la copertina del mio libro di poesie d'esordio! Vi piace? Beh, fatevela piacere, perché eccettuato il design del titolo è opera mia, quindi occhio a quello che dite, sono un tantino permaloso... ;)
Sull'onda dell'entusiasmo e sulla scia del titolo, dò un caloroso BENVENUTO a tutti, navigatori annoiati e possibilmente paranoici del web che non conta, ma sotterraneamente innamorati dello spazio dei narcisismi così come almeno in un breve momento della vita ci si consola con vangate di cibo spazzatura!
Sbarazzatomi delle prime righe, notoriamente le più impervie e stupide (spero), veniamo già alle prime questioni che pesano, e con esse ai vostri primi sbadigli. Marzullo direbbe: "Si faccia una domanda e si dia una risposta". Nella speranza di interpretare un dubbio comune, non posso fare a meno di domandarmi: che senso ha costruire l'ennesimo blog in un mondo coassiale che ne è pieno?
Potrei quindi promettere il paese dei balocchi, denaro e fortune sentimentali, per i giorni a venire, a tutti i visitatori, mille gadgets, premi e altre balordaggini. Un blog personale rimane ciò che è, rimane un estratto di storia tagliato fuori dal notiziabile, rimane una voce che sgomita in un mercato coperto. Roba inutile, si dirà. Almeno in apparenza. Già, perché potete visitarne molti, e ciascuno di essi vi renderà partecipi di una verità unica, che non si ha il coraggio di confidare all'amico intimo, preso come noi da questo senso di fretta (in)naturale e quindi magari impossibilitato a prestare ascolto, ma che si spiattella ai quattro venti (e quindi in nessuna direzione), in attesa che qualcuno la raccolga, la ripulisca e la faccia brillare. Certo, ci si nasconde dietro qualche maschera, si costruiscono miti, si mescola la verità a desideri che di verosimile hanno ben poco, creando una grottesca compensazione delle nostre carenze, fantocci che non sono nemmeno la parte saliente della nostra vita, ma un miscuglio di confuse assunzioni (di stupefacenti, aggiungerei).
In questo contesto di differenziata indifferenziazione, solo la promessa di creare uno spazio autentico può sperare di reggere. Cos'altro? Saranno i post a legittimarlo, se voi lo riterrete opportuno. Un diario che non sia lo sfogo da superuomo mancato e camuffato da dare in pasto a voi, ma un luogo per fare riflettere, e riflettere insieme a voi su qualcosa; un luogo in cui chiunque possa specchiarsi attraverso dei pensieri magari scomodi, a spigolo vivo, come frammenti di vetro e di coscienza collettiva, dei pensieri taglienti ma sentiti, sanguigni; un compendio di prosa informale, cordiale, all'ermetismo della mia poesia viscerale. Non importa che il messaggio arrivi vicino a tutti: basta che colpisca anche una sola persona, qui o all'altro capo del mondo.
Se pur con tutti i suoi difetti e le sue anarchie, Internet ha il pregio di legarci a migliaia di chilometri di distanza, allora facciamo vedere che è persino meglio di un foglio di carta (gli alberi tanto per cominciare ringraziano! Magari i nostri occhi ringraziano meno...), scriviamo una storia aperta, fatta di spunti a cui voi potreste dare la risposta e la chiusura che io non trovo. Proviamo a creare un diario semplice ma efficace, in cui mi riservo di postare quello che proponete o raccontate.
Il viaggio comincia, vi aspetto a bordo per dare un senso a una semplice stanza e punto di ritrovo. Spero vi piaccia. Ci metto calore, passione, e mi aspetto questo da voi... Raccomandazione essenziale: se avete fretta, imponetevi di rallentare, chiaro? E toglietevi il coltello che stringete fra i denti!
Così è, se vi pare...
A presto, con le informazioni su "Il calore sugli spigoli", il libro di poesie che ho pubblicato e nasce come fratello maggiore di questo blog, e con il resoconto della presentazione ufficiale del libro. Incrociamo le dita!
Dario
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