Dario in breve

Utente: Dax82
Nome: Dax82
Un vulcano, un albatros, una spugna, una carovana nel deserto, una molla, una carezza sulla schiena, una lacrima, una spada ferma nel fodero, un messaggio in bottiglia, uno sparo nel sonno, una vocazione morale, una scintilla elettrica, una prospettiva alternativa, un respiro trattenuto, un caleidoscopio, sono cose che mi rappresentano bene, ciascuna a suo modo.

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sabato, 05 luglio 2008

Le nostre carezze s'addensano



Le nostre carezze s’accalcano,
spolverando a schizzi i già lievitàli
stanati
di zuccherosene, a velo e a zero,
di zenzero e zen aspreggiando
etere, ed esca cara nel mello.
Quello, dolcezza, della
curvadura ma corrida
duttile di banana e di mela,
del plasmare affondoperduto
le manesche maniere dove sangue insangua
l’ardire, non ci elonga tanto l’ombra,
ma più le richieste: così
l’atto si trae a sé, sa fare il vuoto.

Le scaramucce son ruvide crete
costridenti, dilique e dirizia,
dove amiamo servirci la cena.
Poi le scorrerie si addensano
senza sintassi; ma di legami
è livida e lavata, è lavica e libata
la lingua; gonfi i pomi
con la torcura in una serra al
manico, storna di follie inibite …
E sfianchi l’estasi a solstizio
sul mio calloso, selvatico vizio
che ti insiste lo scambievole sadismo
in un torrido, asimmetrico, lanoso,
inamidato senso di armonia.






sgocciolato da: Dax82 alle ore 11:15 | link | commenti (6)
categorie: hedonism-eroticism, xperiment
martedì, 24 giugno 2008

(senza titolo)


[-Come una puttana svenduta
arranco la notte
sui marciapiedi di terra
e di sangue rappreso a
cui predicare il silenzio
e l'infettivo pensiero
che mi vomitasti addosso
nelle ore di letto e dolore-

gratto con l'unghia
quel destino che mi fa zavorra
ed ansima sul petto

-perdo il desiderio
ad ogni sportello che tonfa
come accetta sul tempo-

se fossi più rosa
sarei la spina che sul palmo
segue la linea di una vita
putrefatta da lacrime
se fossi meno dolente
crederei nelle tue illusioni
rendedole mie
in questa danza di ossa
e preghiere-]

Usando le speranze a lungo
scucite di scurume agli enzimi
redivivi, nutro la morte
delle mie, ti squamo come
arnese di bilanci e di rese
nel crogiolo di epidermica
fiacchezza, che inonda
il debito ai primi stenti.

Vesto la voglia di un clangore
alieno che non meriti ma ti
si aggrappa, dissodando i nervi

-la perpetuazione
va svanendo dell’atto ma più
del motivo-

Come un officiante aduso
alla sua messa nera
potrei estinguermi di soli rimorsi,
stilettando le reliquie del tempo
terminato, nell’indecenza,
nel cieco bagliore di un godere che non
viene, ma si allontana ad ogni
fiaccola accesa, come un fottuto spettro
nello strapparsi apparente della sera.

Morfea77 [] + Dax82


 
lunedì, 16 giugno 2008

Tra le gambe il sole



Il lungomare stava
come una lunga leccata sul muro.
E come giechi col sangue all’aria
frastagliavamo, a colpi
di coda, l’azzurro.
Nella spezzata neoclassica,
le tue gambe statiche si erano riempite
di sole, fino a montare la luce,
il sudore come un risorgimento
di passione e digiuno.
Non c’era quasi il coraggio
di rendersi la pariglia degli sguardi.
Ma tra un fiotto e l’altro
di caldo fosco sulla mente
avresti chiamato amore
anche un passante, uno insulso
come me...

Attraverso lo sterno la lancia affilata
del tuo liquido sguardo
mi ha perforato il costato
come un peccato invocato, una voglia
liberatasi con frenesia
dalle catene del mio ventre, aperto
a nuove fertili lune.
Cavigliere berbere tintinnavano
demoni e magie
incrociate in una morsa per adorare il sole
quando tu ti chinasti su di me
e nel mormorarti all’orecchio ti voglio
mordevo la tua spalla con un grido.
Nell’oscillare sull’abisso della piccola morte
stretta nelle bende crudeli del piacere
confusi i sensi nel tuo odore di uomo
mi sono perduta nel calore fosco
della tua vita che mi bruciava dentro

e ti ho chiamato amore...




Dax82 + M0rgause


sgocciolato da: Dax82 alle ore 22:36 | link | commenti (3)
categorie: collaborazioni, --- tutta la poesia ---, hedonism-eroticism
giovedì, 05 giugno 2008

Amplesso



Nel ventre irruppe
un’afa dissetata
dalle percosse.

Nessuna pioggia sa,
del tuo sorriso, l’acqua.




sgocciolato da: Dax82 alle ore 20:55 | link | commenti (3)
categorie: --- tutta la poesia ---, la via della seta, hedonism-eroticism
domenica, 01 giugno 2008

Sesso orale in metropolitana



Ormai si sa, che si continua solo
per zuccherare il gusto, ad intento limpido:
passa in balenate da falchi a prede,
da parte a parte rimbalza e si tasta
che muovi sulle funi invasata e sospesa
nell’imbarazzo, come fossi nuda fra tanti,
che mi si attacca alla pelle un desiderio
incalzante, nella chiusa del vaso proibito.
Sfuggito al controllo, tutto si rivela
in quel mezzo sorriso! Ah, se potesse parlare!
Se ricordassero come dare spago
ai sogni, se uscissero fuori, i pendolari da qui,
non avremmo il peso di chiedere perdono
quanto non abbiamo la stoffa per fare
altro che pensarlo, ma che colpo al tempo,
che ago nel pagliaio, che sudore
per questo cervello! Che regalo
ci fa la comprensione dello sguardo!
Non serve neppure un saluto - ciao,
amore d’impulso, ciao,
tutto è consumato e sincero!
Ci conosciamo? (sì, io credo). Addio,
a presto, mondo mai realmente
mancato! Già... se non restasse
il dolce tormento del pensiero,
la seggiola vuota, ancora umida e calda.

sgocciolato da: Dax82 alle ore 13:29 | link | commenti (9)
categorie: ironic, --- tutta la poesia ---, hedonism-eroticism
domenica, 04 maggio 2008

La ferormonica



Sboccato sbocciare, da varchi di madore

saturi, batte Amore di primera,

sebo d'arrisura in una torrida savana,

lo sbatte di fronte alla schietta provenienza

quando è spiga acerba il suo calore.


Acre d'aromi a invisibili nari

dall'altra cesta cromosomica viene

del cosmo ferormonica per l'aria gronda

una farinata cui si apprende l'impressione

in colla tatuata sugli ormeggi cerebrali.


Cedenza sprovveduta, provvida di sale

asseta sterminati gli estatici agrumeti

che ancora non si è scossa la stagione,

turgida s’imbarca per le strade una voglia

fra colli dove in pascolo i repressi e rosa


sogni perardono all’aurora di passione

crudescente, e la mente carica le masse

in una corsa ricorsa a dinieghi leggeri,

filare di pieghe che rende il faticare

allo svaporare dei pensieri sottomesso.

 



sgocciolato da: Dax82 alle ore 14:45 | link | commenti (10)
categorie: allo specchio, ironic, --- tutta la poesia ---, hedonism-eroticism
domenica, 20 aprile 2008

Forme di fiato




[Ci sono forme di fiato

roridi filtraggi di luce

sedimentare nell’alba


|| Presta la memoria

nel segregare le membra

dal cinguettio bellico -

dal traffico inurbano -

sembra || Si apre a tenui sfili

e  strappi - farraginoso -

un tepore breve

dipanato da rocche:: corpi

ancora ansanti di cera

stesa in risacche di umidi

e  profusi inviti... ||


la mia pelle ti cerca

avanza nelle cuspidi

di questa notte che si fa inizio.

Sento ancora quelle dita percorrermi

lavarmi di piacere

nell’attimo poco prima del sonno

-e si fa giorno

sull’inchiostrata avarizia di labbra-]


Morfea77 e Dax82


sgocciolato da: Dax82 alle ore 18:23 | link | commenti (6)
categorie: collaborazioni, --- tutta la poesia ---, hedonism-eroticism
mercoledì, 09 aprile 2008

Sbavature

La tecnica del conflusso.


Ammissibile solo in poesia, non credo sia una tecnica mai usata in modo sistematico, forse perché difficile da gestire. Inoltre, se ripetuto, questo meccanismo altera la costruzione dei versi e delle frasi e ha delle interessanti conseguenze.

Consiste nell'attribuire un doppio valore a un termine dal punto di vista grammaticale, sintattico o del periodo. Questa figura retorica è in alcuni casi detta "anfibologia".

Qualche esempio: Il fuoco consuma legna si fa cenere nel camino. "legna" può essere visto come complemento oggetto della prima e soggetto della seconda proposizione al tempo stesso (caso sintattico, il più semplice). la tenda azzurra color cielo la casa. "azzurra" può essere visto come aggettivo o come voce del verbo “azzurrare” (caso grammaticale, richiede parole che si prestino al doppio uso o qualche artificio letterario). E' infine possibile anche usare congiunzioni o avverbi con una forma ambigua. Uso il pc e la tv non mi fa compagnia. Se ci si fermasse a "tv", la frase avrebbe un altro senso, affine ma non uguale, e con la versificazione non punteggiata, i due sensi possono essere sovrapposti (caso del periodo). Tutto questo per arricchire di significati i versi e condensare la scrittura.

Il risultato è un torrente di concetti, un unicum che può quasi svincolarsi dalla punteggiatura. 

Ho chiamato questo artificio 'conflusso' perché le frasi fluiscono insieme lungo il testo, e perché le parole, per così dire, doppie o ambigue, sono i punti di confluenza di queste frasi, un punto breve in cui queste si confondono. Credo che questo artificio sia interessante per gli effetti che produce. Quello che segue è il mio primo esperimento, in cui sono presenti anche varianti a quanto su riportato. Ho indicato le parole di collegamento fra underscores.









_Scoppi_ approcci di combusta

resina snocciolano

imponderabili

_lingue_ smanianti

irretiscono l’indomito

_animo_

venti nel dì_ossido_

lancette pirografiche, uno

_scolo_ il quadro

patema di incontrarti


_sùbito_ ti bussa

alla _porta_ ammanigliate

leve scarlatte chiazze

di _sangue_ evidenzia

la tua pelle _altrimenti_

bianca

incalza la _caduta_

non è che spatola di_rami_

ruggini di_mora_ di attardate

sedotte interiora e_mani_


sbavature.

lunedì, 24 marzo 2008

Placenta


art by federico bebber


In conversione di brama

eseguo ellissi di gorgheggi

nel tuo diaframma che s’apre

alla mia fame


           Vampe di sorsi

          inchiodate alle spalle

          echeggiano la tua furia

          d'incesto ai miei tracolli


Croste distoliche

appese alle ruggini

del tuo respiro

crude lingue

a distogliermi i sensi


          sgrattandole attingi

          alle viscere salienti

          come brame incubate

          in vitro cavo

          renitente


Sono la placenta

che distrae la tua fame

unto pensiero di parole

banchetto delle tue paure


          Assurgo a fioretto

          che infilandoti percuote

          l'attesa tua cronica abiura

          del mio gravare spento

 

 

Morfea77 ~~~ Dax82


sgocciolato da: Dax82 alle ore 12:45 | link | commenti (2)
categorie: collaborazioni, tensione, --- tutta la poesia ---, hedonism-eroticism

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