Dario in breve

Utente: Dax82
Nome: Dax82
Un vulcano, un albatros, una spugna, una carovana nel deserto, una molla, una carezza sulla schiena, una lacrima, una spada ferma nel fodero, un messaggio in bottiglia, uno sparo nel sonno, una vocazione morale, una scintilla elettrica, una prospettiva alternativa, un respiro trattenuto, un caleidoscopio, sono cose che mi rappresentano bene, ciascuna a suo modo.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Il libro è online!

Clicca sulla copertina per ordinare la tua copia

Diffondi il calore!


La poesia deve raggiungere tutti!
Copia il codice del banner e inseriscilo nel tuo spazio: diffondi il calore fino agli spigoli del Web ;)






Potete leggermi anche qui

Rosso Venexiano Salotto di Poesia Letteratura Pittura Fotografia





Friends of mine

Ladylunaa


Morphea





















Frammenti controluce

Una rassegna di haiku realizzata dal sito di Altramusa in cui campeggia il mio contributo... (Ingrandire per visualizzare meglio e usare il cursore azzurro in basso per navigare nel minibook)


Una grande antologia, un'iniziativa di beneficenza: da non perdere


Antologia de La Mente e il Cuore

clicca per acquistare

oppure scrivi a
lamenteeilcuore@gmail.com

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

Registra il tuo sito nei motori di ricerca


Visitato *loading* volte totali secondo Splinder



lunedì, 27 ottobre 2008

Saluti da Anguillara...


Solo ora trovo il tempo di tornare sul mio spazio, ma è un ritorno festoso, per rievocare una serata piacevole a distanza di un mese esatto. Proprio così, perché in data 27 settembre ho ricevuto senz'altro uno dei più importanti riscontri (il sesto) del mio cammino di scrivano in versi. Trattasi del Premio Selezione come finalista del prestigioso Premio Internazionale Arché nella sezione poesia edita per il mio libro d'esordio, con la seguente motivazione:

"Il poeta si avvicina al mondo poetico con entusiasmo. Si sente forte e autentico il suo amore per la ricerca, il turbinio interiore, che fluisce con forza nei suoi versi illuminando l'opera. La poesia fusa nei pensieri filosofici più profondi. Un passaggio della memoria intenso legato ad emozioni e sensazioni di luce"

"Il Calore sugli Spigoli" è infine stato premiato, per altro non nel Salento (ricordate il proverbio "Nemo profeta in patria"?) ma nella cornice del Museo storico dell'aeronautica di Vigna di Valle, presso Anguillara Sabazia (Roma), in un hangar a ridosso del Lago di Bracciano, un luogo molto suggestivo, per motivi storici e paesaggistici.
Sono rimasto colpito dal fatto che sia stato scelto per la lettura teatrale, ancora una volta, il sonetto "La Perfezione" - che sia destinata ad essere ricordata dai famosi posteri? per il bene degli alunni di scuola, meglio di no...

Un grazie sentito a chi ha reso possibile questa gradevole serata, incentivando la produzione artistica. Dedico questo successo  in primo luogo alla mia compagna, che mi è stata vicina e complice più di tutti, poi a chi mi ha aiutato nel realizzare il libro e, per una volta, la dedico anche a me stesso, ai miei sacrifici. A presto.



DSCN0279







sgocciolato da: Dax82 alle ore 15:55 | link | commenti (17)
categorie: momenti di gloria, --- tutti i resoconti ---
domenica, 13 aprile 2008

ego sum

t-Klimt_Sea_Serpents_IV__detail__by_Gustav_Klimt1

Eccoti finalmente.

Preso il tuo posto

Odissea ci racconti

non priva di vesti

asciugate di pianti

 

macchiate le mani avevi

di sangue e quei grumi

suadenti sporcarono

i lembi, sapore di

ferro, ricordi offuscati.

 

Sul bivio sedevi

rodevi disfatta per

i gaudenti traguardi

raggiunti e piangenti

di amaro ricordo.

 

Poi languida osservavi

le cime dei monti

distanti e frigida

ascoltavi gli echi

dei cori abbaglianti.

 

Pensavi, bastarda

che nulla serafica

ti avrebbe solcata ti

avrebbe sedata presa man

giata con morsi strappata

 

eppure sei stata, seduta

abbracciata agli arbust

ti più antichi graffiando

ti il volto tagliando

ti il fiato

 

che rotolò lontano.

Affanni. Ma adesso

Rieccoti finalmente.

 

Che il sole continui

a scaldarti e la

luna a pregnarti

 

di nuovi sogni

ed eterne speranze.

Dolce creatura d’immenso tramonto.

 

 

sgocciolato da: merry1319 alle ore 21:10 | link | commenti (4)
categorie: allo specchio, momenti di gloria
mercoledì, 13 febbraio 2008

La serata di presentazione ufficiale (Moments of glory)

Salve a tutti. Ci sono indubbiamente delle sere che, nonostante i nostri sforzi in senso contrario, non possono restarci indifferenti. Tale è la serata di lunedì 11 febbraio 2008, serata di presentazione del libro che dà il nome a questo blog, in attesa che per il blog mi venga in mente qualcosa di meglio.

La serata è stata anticipata da una mattinata partita con il piede destro (avrebbero forse detto gli antichi romani), ovvero con un gradito omaggio floreale, cui ne sarebbero seguiti altri sul luogo della presentazione, e con qualche messaggio amico ed augurale. Un’iniezione di fiducia non da poco.
Tra preparativi e attività e tensione palpabile con uno qualsiasi dei sensi di chiunque posto ad una qualsiasi distanza dalla sorgente elettrica (me), l’orario di inizio è arrivato in un batter d’occhio (curioso come il tempo eluda sempre i nostri tentativi psichici di fissare il suo ritmo!). Appena il tempo per le dediche, le strette di mano, gli ultimi arrivi nella sala della libreria, quattro parole scambiate con un sorriso nevrotico stampato, un numero assai superiore di concetti interrotti e, considerato il ritardo consistente, si inizia in fretta e furia.

Il relatore, che chiameremo Professore P. per privacy (ok, adesso fingere di sghignazzare grazie, ed evitare l’associazione con Melissa P. che io stesso vi sto suggerendo), è stato la mia benedizione, uomo di immensa cultura e di un fascino che si manifesta nell’eloquio accessibile, sebbene erudito, e nel temperamento pacato. In serata, tuttavia, prima di iniziare, è stato proprio lui a conferirmi un tocco di sano terrore (mi mancava proprio), chiedendomi il perché del titolo del libro. Sapete com’è, sono dettagli. Che importanza vuoi che abbia il titolo di un libro di poesie a tema? In quel momento ho pensato di guadagnare la via del bar più vicino per assumere una corretta dose di alcool, al fine di dimenticare i disastri futuri. Oggi il mio angelo custode non è in forma... Ed invece, dopo avergli fatto un rapido promemoria (è un uomo con mille impegni!), mi sono reso conto che era un falso allarme (uomo di poca fede, io).

Il suo monologo, tecnico ma discorsivo e chiaro, ha toccato molti aspetti della poesia e dei dintorni della poetica mia e degli autori del novecento, aspetti stilistici, contenutistici e quant’altro. L’attenzione dei presenti (abbastanza numerosi da riempire la sala, con mio gaudio e sommo spavento) è stata catalizzata come di rado mi è capitato di vedere (vedere l’Inferno dantesco raccontato da Benigni). Quindi, prima che potessi rendermene conto, quando ormai ero lì appollaiato placidamente alle spalle del Professore P. a godermi la sequela di mestieri dei poeti ermetici, di citazioni e ritorni sontuosi alla mia opera che di sontuoso non ha un tubo, lusinghe motivate e motivazioni lusinghiere, egli decide che è arrivato il mio turno. Considerato che mi aspettavo almeno un’altra mezz’ora di lezione letteraria, credo di avere considerato allettante l’idea di farmela addosso per liberarmi del pensiero. Ma la sentenza era arrivata: la parola allo scrivano. E la parola del Professore P. non si discute, essendo egli una vera auctoritas della critica letteraria nel Salento e in Italia. Beato me!

Dopo aver cambiato l’interfaccia della postura e il colore del volto (la skin, diremmo noi malati di pc) circa dodici volte in sessanta secondi, è iniziato il mio monologo. Cosa ingrata e sleale è parlare dopo la perfezione espositiva, ma a qualcuno doveva toccare, uno a caso. Ormai temevo la disfatta (uomo di poca fede, io). Invece, falso allarme anche qui. Mi sono limitato agli aspetti più strettamente inerenti il libro e a qualche curiosità sul retroscena, almeno inizialmente. Ma lentamente, il cervello ha iniziato a bollire e il discorso si è sciolto, toccando argomenti altri: emancipazione femminile, appiattimento dell’opinione, cosa mangio dopo a cena (no, quest’ultimo non è vero), non chiedetemi come io ci sia finito, vista la mia incompetenza in materia. Avrei continuato a lungo se non fosse successo che, dimentico della bottiglietta a me assegnata e tristemente immobile, abbandonata alle mie spalle, avevo finito l’acqua in corpo e parlando iniziavo a schiumare come un cammello scalciato nel deserto (la mancanza d’acqua alle mie fauci è stata ahimé notata dagli astanti).

Il monologo si è quindi limitato a mezz’ora, in cui ha trovato posto la recitazione de "L’ailanto", di "Vinto dai tempi" e qualche altro mio cavallo di battaglia abbastanza comprensibile, in attesa di essere qui postato per voi. Applausi, complimenti, dediche richieste, conoscenze nuove, imbarazzi a tavoletta. Poi birra rossa e sfondamento a cena. E il resto è solo gratitudine verso chi ha condiviso questo impervio cammino, insieme con molta, molta soddisfazione. Moments of glory.

sgocciolato da: Dax82 alle ore 00:11 | link | commenti
categorie: presentazione, momenti di gloria, --- tutti i resoconti ---

coffee break :)

Sorry, you will need the <a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer/" target="_blank">Flash Player</a> to play this game.
Add Games to your own site

Sorry, you will need the <a href="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer/" target="_blank">Flash Player</a> to play this game.
Add Games to your own site




Visitor Map