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Una rassegna di haiku realizzata dal sito di Altramusa in cui campeggia il mio contributo... (Ingrandire per visualizzare meglio e usare il cursore azzurro in basso per navigare nel minibook)
Una grande antologia, un'iniziativa di beneficenza: da non perdere
Gentili lettori,
sono lieto di informare che il mio libro d'esordio è disponibile online. Basta cliccare sulla copertina nella colonna di sinistra per prenotarne una copia fino ad esaurimento scorte.
Presto sarà inoltre disponibile in formato pdf, da scaricare gratuitamente da qui, un estratto dei miei componimenti dal titolo "Frammenti di calore" (tenete d'occhio le info). Esso conterrà, oltre ad alcuni lavori significativi tratti da "Il calore sugli spigoli", nuovi e inediti.
Questi ultimi sono sotto licenza CC3.0 come tutto il materiale presente sul blog. I diritti d'autore e di pubblicazione sono riservati. Le idee non hanno prezzo, e il loro furto è per me imperdonabile e motivo sufficiente di accanimento funesto sugli sciacalli :) . Si raccomanda pertanto, qualora si abbia intenzione di fare citazione degli inediti, di menzionare l'autore (nome, nick e link della fonte, ovvero il blog stesso di provenienza che non è necessariamente questo) e di riportare l'opera nella sua integrità. Le opere tratte dal libro, invece, non possono essere in alcun modo riprodotte senza mio previo consenso. Detto questo...
Enjoy! Un saluto festoso :)
Dario Rizzo
Sull'onda dell'entusiasmo e sulla scia del titolo, dò un caloroso BENVENUTO a tutti, navigatori annoiati e possibilmente paranoici del web che non conta, ma sotterraneamente innamorati dello spazio dei narcisismi così come almeno in un breve momento della vita ci si consola con vangate di cibo spazzatura!
Sbarazzatomi delle prime righe, notoriamente le più impervie e stupide (spero), veniamo già alle prime questioni che pesano, e con esse ai vostri primi sbadigli. Marzullo direbbe: "Si faccia una domanda e si dia una risposta". Nella speranza di interpretare un dubbio comune, non posso fare a meno di domandarmi: che senso ha costruire l'ennesimo blog in un mondo coassiale che ne è pieno?
Potrei quindi promettere il paese dei balocchi, denaro e fortune sentimentali, per i giorni a venire, a tutti i visitatori, mille gadgets, premi e altre balordaggini. Un blog personale rimane ciò che è, rimane un estratto di storia tagliato fuori dal notiziabile, rimane una voce che sgomita in un mercato coperto. Roba inutile, si dirà. Almeno in apparenza. Già, perché potete visitarne molti, e ciascuno di essi vi renderà partecipi di una verità unica, che non si ha il coraggio di confidare all'amico intimo, preso come noi da questo senso di fretta (in)naturale e quindi magari impossibilitato a prestare ascolto, ma che si spiattella ai quattro venti (e quindi in nessuna direzione), in attesa che qualcuno la raccolga, la ripulisca e la faccia brillare. Certo, ci si nasconde dietro qualche maschera, si costruiscono miti, si mescola la verità a desideri che di verosimile hanno ben poco, creando una grottesca compensazione delle nostre carenze, fantocci che non sono nemmeno la parte saliente della nostra vita, ma un miscuglio di confuse assunzioni (di stupefacenti, aggiungerei).
In questo contesto di differenziata indifferenziazione, solo la promessa di creare uno spazio autentico può sperare di reggere. Cos'altro? Saranno i post a legittimarlo, se voi lo riterrete opportuno. Un diario che non sia lo sfogo da superuomo mancato e camuffato da dare in pasto a voi, ma un luogo per fare riflettere, e riflettere insieme a voi su qualcosa; un luogo in cui chiunque possa specchiarsi attraverso dei pensieri magari scomodi, a spigolo vivo, come frammenti di vetro e di coscienza collettiva, dei pensieri taglienti ma sentiti, sanguigni; un compendio di prosa informale, cordiale, all'ermetismo della mia poesia viscerale. Non importa che il messaggio arrivi vicino a tutti: basta che colpisca anche una sola persona, qui o all'altro capo del mondo.
Se pur con tutti i suoi difetti e le sue anarchie, Internet ha il pregio di legarci a migliaia di chilometri di distanza, allora facciamo vedere che è persino meglio di un foglio di carta (gli alberi tanto per cominciare ringraziano! Magari i nostri occhi ringraziano meno...), scriviamo una storia aperta, fatta di spunti a cui voi potreste dare la risposta e la chiusura che io non trovo. Proviamo a creare un diario semplice ma efficace, in cui mi riservo di postare quello che proponete o raccontate.
Il viaggio comincia, vi aspetto a bordo per dare un senso a una semplice stanza e punto di ritrovo. Spero vi piaccia. Ci metto calore, passione, e mi aspetto questo da voi... Raccomandazione essenziale: se avete fretta, imponetevi di rallentare, chiaro? E toglietevi il coltello che stringete fra i denti!
Così è, se vi pare...
A presto, con le informazioni su "Il calore sugli spigoli", il libro di poesie che ho pubblicato e nasce come fratello maggiore di questo blog, e con il resoconto della presentazione ufficiale del libro. Incrociamo le dita!
Dario
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