Clicca sulla copertina per ordinare la tua copia
Una rassegna di haiku realizzata dal sito di Altramusa in cui campeggia il mio contributo... (Ingrandire per visualizzare meglio e usare il cursore azzurro in basso per navigare nel minibook)
Una grande antologia, un'iniziativa di beneficenza: da non perdere






Ho promesso con te
di fare il lavoro sporco di Dio,
portarti in cielo
per un istante di tempo infinito.
Una luce rossa e una croce greca
dallo Stinger mirano al tuo petto vivo:
lo seguo quando sfatta posi
nel letto già spento che si fa sicura,
quando schizzi nella gravida fretta
di Milano con identica attitudine.
Ma non posso staccarti
i miei sogni dal corpo
inerme. Ho promesso
di portarti un metro oltre
l'attico delle mie attese,
suprema vetta di quando preda
depredi della grazia
e resta un timore avvinto alla resa.
Come se ancora tu non fossi a tiro,
latita lo sparo. Vorrei soltanto
sbagliare lontano con te
vicino. Avessi il cuore
di ucciderti per certo punterei
al mio deforme cranio d'assassino,
spargendomi nella breccia
di ruvore fatta avvezza, gentile.
L'indice tace... Tu sei
il solo motivo ed io
il morto che cammina,
infermo nell'ironia
di un girone d'inferno
ad un piano di ascensore dal paradiso.
Non aver paura, amore. Ho promesso
che ti porterò via da questo cielo
di lacrime, perché, nella mia mira
migliore, altro per noi non vedo
che questo
destino.


deviantart
Fresca goccia d’ambrosia baciata
dall’Occhio in estasi di Ra.
Ho trovato il tuo Vero Nome
inciso. Ne erano custodi
croniche polveri bionde
presso le ludiche rive del Kagera.
Ho affrescato il Ramesse del Sole
all’ombra in cui si gongolava,
onesta, la tua bellezza regale,
poi fra le crune degli ankh
i raggi di una luna eterna
nella tua pelle di sacro serbata.
Ho ammirato il tuo potenziale
in un cartiglio caduto alle grazie
delle sabbie di Abu Simbel.
Ma ero solo uno scriba,
nel tuo Regno antico un braccio
di indurito e magro valore.
Torno a cederti la postera vita,
mia Regina, Voi capirete:
se l’anima sopravvive,
il mio destino è seguire un nome,
quella firma non ancora sbiadita,
una promessa scalpellata in cuore.
Un giorno forse
rinascerò Ramesse
e sarò lì ad attendere
con in mano quella stessa
argilla di passione,
lì, dov’era concessa
un’ora di volo ai tuoi calzari,
per liberarti al seguito
delle mie scostanti,
scolastiche parole,
tu così tanto più amata
di un’allieva, Nefertari …
|
|
|
| Add Games to your own site | |
|
|
|
| Add Games to your own site | |